Mario Martire (1919-1945)

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Mario Martire (1919-1945)

Mario Martire e’ nato a Cosenza il 10 luglio del 1919 ed e’ discendente da una famiglia di eroi e letterati di Pedace (Cs). Fin da tenera età, Mario Martire dimostra una passione per la aviazione, e nel 1935, abbandonati gli studi universitari perché troppo preso dalla frenesia del volo, si arruola volontario nell’aviazione, e ancora ventenne, viene incorporato con il grado di sottotenente in uno stormo aereo s.81 per andare a operare nei cieli durante la sanguinosa guerra civile spagnola. Subito dopo prese parte nella seconda guerra mondiale, e durante tutta la stessa, ha dimostrato un insuperabile valore  militare. 

Alla fine della guerra, Mario Martire, sentendosi tradito nei suoi ideali più veri dalla conclusione umiliante di quello che era stato un conflitto assurdo, si arruolò nelle file dei Partigiani, per continuare la sua battaglia e liberare l’italia dai tedeschi. 

Da Venezia, dove era stato ospite della sorella, intento a svolgere missioni di collegamento fra gruppi partigiani e comandi alleati clandestini, e mentre stava per raggiungere la Puglia, una spia fascista, Carlo Aprile lo consegnò ai tedeschi. Mario Martire venne quindi arrestato dalle SS il 9 maggio del 1944.

Con il capitano Mario Martire vennero catturate altre 37 persone, che come l’aviatore cosentino avevano scelto la lotta partigiana. Vennero rinchiusi in Santa Maria Maggiore in attesa della deportazione. Per circa tre mesi Martire vide portar via tanti suoi compagni di cella, desinati alla fucilazione o alla deportazione nei “campi della morta”. E venne anche per lui l’ora della partenza. Era ufficiale di collegamento della resistenza veneziana e a lui era riservato un trattamento speciale. 

Mario Martire fu finalmente deportato a Mathausen, considerato il più importante dei lager costruiti in Austria. dove fu sottoposto a tutti i soprusi e le angherie di quel tridente famoso lager. 

Infine il 17 febbraio 1945, narra un sopravvissuto, si aggirava per il campo ridotto ormai ad uno scheletro. Invocava la morte e la morte sopraggiunse spietata. Mario Martire fu portato nell’infermeria, come i tedeschi chiamavano una baracca che invece era un vero e proprio carnaio. Dopo qualche ora il suo cadavere venne inghiottio dal forno crematorio. 

La spia fascista venne intanto catturata a Venezia. Fu condannata a morte, ma poi la pena fu amnistiata. 

In sua memoria: Nostra Gente Eroica

Di Mario Martire resta una nobile lettera ai sui familiari del 30 aprile 1944, nove giorni prima cioè della sua cattura.  La lettera è riportata nello scritto del fratello Filippo, composto subito dopo la guerra con il titolo Nostra Gente Eroica: Mario Martire.  

Altro scritto interessante e’ sicuramente “Memoria su Mario Martire” scritta da suo fratello FIlippo nel secondo anniversario della sua morte. E’ un interessante e coinvolgente excursus sulla vita dell’eroe e sugli avvenimenti della guerra a lui legati. Consiglio vivamente la lettura. Memoria a Mario Martire
Memoria Pubblicata il 10 febbraio 1964 ad iniziativa dell’Associazione Famiglie Caduti dell’Aeronautica (A.N.F.C.M.A.)

Il ponte Mario Martire

Già denominato ponte di San Domenico, il ponte ha origini risalenti al XIII secolo quando venne costruito su preesistenti ruderi romani.Venne distrutto dall’alluvione del 1590, dai terremoti del 1637 e del 1789, dalla guerra nel 1943. Fu di nuovo costruito nel 1948. 

Riferimenti e Bibbliografia
Biblioteca della Famiglia Martire di Cosenza, Via Monte Grappa 35/b
Contatto: 
avv.francomartire@libero.it

La storia dei cosentini nei lager nazisti
Relazione tenuta dal prof. Enrico Esposito il primo febbraio scorso presso la Biblioteca nazionale di Cosenza

Mathausen

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