Francesco Martire (1826-1887)

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Francesco Martire (1826-1887)

Nato a Pedace l’otto febbraio 1826 e deceduto a Cosenza il 27 febbraio 1887.

Francesco Martire poteva vantare tra i suoi antenati due protagonisti della Repubblica cosentina del 1799 che organizzarono una banda poi confluita nell’Armata Sanfedista del cardinale Ruffo.

Personaggio colto, titolare di due lauree, in lettere ed in filosofia, oltre ad essere un rinomato avvocato civilista per il quale “le famiglie più ricche ed illustri del casato formavano il nucleo principale della sua vasta clientela”, era anche un attivissimo giornalista collaboratore di diversi giornali, tra cui il Fanfulla, del Rigenerato e della Libertà. Nel 1863 fondò il Corriere di Calabria (1863-1867) ed il periodico satirico “L’Abate Gioacchino” (1882-1887). Di fatto, Francesco all’epoca occupava un posto di rilievo nella cultura calabrese.

Fu anche socio ordinario della Accademia Cosentina fin dal 1864.

Dopo l’unità di Italia Francesco Martire fu eletto consigliere provinciale ad Aprigliano e nel 1865, e fino al 1867, fu deputato del collegio di Spezzano Grande per la sinistra, riuscendo ad essere eletto per ben 4 legislature, dalla IX leegislatura fino alla XIII (1876-1880).

Uomo di sinistra, come politico e parlamentare si occupò prevalentemente per la legge sulla Sila, sulla quale aveva condotto ricerche di carattere storico-giuridico sfociate nel volume La Sila di Calabria (Le Monnier, 1886). Ma si occupò anche dei problemi relativi agli affari, delle strade e della ferrovia silana. A lui infatti si deve il tronco della ferrovia Cosenza – SIbari. Si occupò anche di altri problemi, quali ad esempio la soppressione degli ordini religiosi e della conseguente devoluzione del loro patrimonio allo Stato.

Nel 1876, con l’avvento della sinistra al potere, divenne Sindaco di Cosenza, e vi rimase fino al 1881.
Come sindaco, ricostruì il ponte Alarico, e nel 1878, durante il suo mandato la città fu dotata di illuminazione a gas.

Riferimenti e Bibbliografia

Francesco Martire su Wikipedia

– Il Dizionario Bibliografico Geografico Storico della Calabria, a cura di Gustavo Valente 
– Cosenza e i Cosentini – Luca Addante, Ed. Rubbettino

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