Chiudere tutto o non chiudere tutto?

Chiudere tutto o non chiudere tutto?

Questo e’ il dilemma. (Dilemma da Covid-19)

La Svezia

Ci sono molti articoli qua e la’ che parlano della Svezia e della decisione di non eseguire un lockdown come altri Paesi.

Sebbene la quantita’ di decessi non sia grandissima, non scordiamoci che ad ogni decesso, corrisponde una famiglia in lacrime, genitori e figli sofferenti e amici che soffrono.

Quindi, qualsiasi strategia che ottenga il risultato di avere un solo morto in meno, e’ sicuramente desiderabile dal punto di vista della sfera affettiva.

Ma pero’, e volutamente dico “ma pero””, al contrario di questa strategia, abbiamo quella che sostiene, dicendolo o non dicendolo, che se il costo economico e’ troppo grande per salvare quella vita umana, e’ meglio far passare l’onda da sola, e lasciare al fato chi va e chi viene.

Ed e’ questa la scelta della Svezia, che ha preferito dare direttive e consigli generali alla propria popolazione, lasciando bar e ristoranti aperti.

Il risultato, e’ che ad un analisi superficiale ma abbastanza obiettivo dei dati, mi sembra che la Svezia sia COLPEVOLE di aver fatto morire i propri cittadini invece di proteggerli, effettuando un lockdown del Paese. Dati al 4 maggio 2020.

PAESECASI CONFERMATIDECESSIABITANTI PER KM2
SVEZIA22,7212,76925
DANIMARCA9,670493134
FINLANDIA5,32724019
NORVEGIA7,90421415
Casi e decessi in Vikingolandia

Alla fine, cosa e’ meglio?

Io non ho dubbi. Non hanno nulla da applaudire gli Svedesi.

L’ ultima parola alla storia.

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