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VI. Ramingando
L'8 settembre 1943 Mario Martire era di stanza
a Cameri [Milano Novara) ove da circa un mese era addetto
al|'addestramento della sua squadriglia su di un nuovo tipo di
aerosilurante veloce, di fabbricazione francese, A tal fine,
egli spesso si recava a Portet sur Garonne (Hte. Gne) per il
prelievo delle macchine.
L’8 settembre lo colse, cosi, alla sprovvista, in Milano.
Recatosi all'aeroporto, nella confusione generale, per ricevere
ordini, trovò il Comandante di stormo (un colonnello di cui
taccio il nome) nel suo ufficio, con la testa piegata sul
tavolo, come se dormisse. Un rivolo di sangue gli solcava la
gola L'infelice si era suicidato; pagando,cosi, le sue
deplorevoli negligenze.
Poca benzina era nel campo Non una sola misura era stata presa.
Che fare? Riuniti attorno a se gli ufficiali presenti e gli
avieri sbandati, il Martire espose loro la situazione. Tutti
erano incerti sul da farsi.
D’un subito i tedeschi invasero il campo. Tenace, temeraria fu
la resistenza, Si sparò alla spicciolata, dalle palazzine, dal
prato, dagli apparecchi, usando le armi di bordo Poi i nostri,
soverchiati dal numero, si diedero alla fuga, disperdendosi a
piccoli gruppi.
Molti presero la via dei monti: altri si rifugiarono presso
famiglie amiche, ove si nascosero per sottrarsi alla caccia
spietata delle S. S. e dei fascisti delatori: altri varcarono il
confine svizzero, dopo molte peregrinazioni.
Dopo di aver molto ramingato sui monti della Lombardia e del
Veneto, incalzato dai primi freddi e dai rastrellamenti del
nemico, Mario Martire toccava Venezia, ove nella casa ospitale
della sorella e del cognato si sentì finalmente al sicuro.
Costretto a celare la propria identità, assunse le generalità di
un meccanico, presso una ditta del luogo.
Avrebbe potuto attendere la fine delle ostilità, nel suo comodo
rifugio, come fecero tanti altri giovani, non esclusi coloro che
poi, ad avvenuto crollo del nazismo, sbucarono dai nascondigli
per assumere sfacciatamente il ruolo del partigiano eroico Molti
fascisti si sono fatta, per tale via, una verginità politica,
agli occhi dei gonzi e dei loro protettori in mala fede Altri
hanno conservato, in tal modo, privilegi personali e familiari,
Altri ancora hanno ottenuto cariche e prebende. |