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Nato a Pedace l'otto febbraio 1826 e deceduto a Cosenza il 27 febbraio 1887. Fu anche socio ordinario della Accademia Cosentina fin dal 1864. Dopo l'unità di Italia Francesco Martire fu eletto consigliere provinciale ad Aprigliano e nel 1865, e fino al 1867, fu deputato del collegio di Spezzano Grande per la sinistra, riuscendo ad essere eletto per ben 4 legislature, dalla IX leegislatura fino alla XIII (1876-1880). Uomo di sinistra, come politico e parlamentare si occupò prevalentemente per la legge sulla Sila, sulla quale aveva condotto ricerche di carattere storico-giuridico sfociate nel volume La Sila di Calabria (Le Monnier, 1886). Ma si occupò anche dei problemi relativi agli affari, delle strade e della ferrovia silana. A lui infatti si deve il tronco della ferrovia Cosenza - SIbari. Si occupò anche di altri problemi, quali ad esempio la soppressione degli ordini religiosi e della conseguente devoluzione del loro patrimonio allo Stato. Nel 1876, con l'avvento della sinistra al potere, divenne
Sindaco di Cosenza, e vi rimase fino al 1881. - Il Dizionario Bibliografico Geografico Storico della Calabria, a cura di Gustavo Valente Se hai conosci un Martire che sia degno di trovarsi in queste pagine, scrivici, e pubblicheremo la sua storia in queste pagine! |
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