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I. Etimologia e riferimenti storici
del cognome MARTIRE

Punto di partenza in questa analisi, è sicuramente l' etimologia del cognome. A destra della pagina, il Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani, identifica l'origine della parola Martire nella lingua greca.

Martire e che a sua volta deriva da Martyr (greco: Testimone) e Martryrem (in latino) indica colui che ha testimoniato la propria fede fino all'effusione del sangue, fino alla perdita della vita. Ma, non meno interessante, è definito come "Colui che soffre per parecchio lavoro e per maltrattamenti altrui".

Il dizionario dei cognomi di famiglia degli USA, della Oxford University, specifica che il cognome, che deriva dal latino Martyr, potrebbe essere stato un soprannome assegnato a una persona che ha avuto il ruolo di Martire in una battaglia religios. Aggiunge che comunque, essendo esistito un "San Martire", e quindi il cognome potrebbe non essere altro che la derivazione di un nome di persona.

Il problema nella ricerca genealogica legata a questo cognome, è che la parola Martire si è notevolmente diffusa in ambito religioso, e il termine si è esteso a tutti coloro che sacrificano la propria vita per testimoniare le proprie idee. Di conseguenza, la storia è piena di "Martire", che in realtà non sono tali nel vero senso anagrafico della questione, ma lo sono per.... la loro fine.

Tralasciando gli aspetti religiosi legati al cognome, e concentrandoci sul suo origine in quanto distintivo anagrafico, le ricerche che ho potuto eseguire fino al momento, mi riportano al secolo XV a.C.

1500 Anni prima di cristo? Perchè così indietro del tempo?

Perchè in quel secolo si è avuta la prima migrazione greca sulle coste Calabresi. In ordine sparso gruppi di Achei erano già pervenuti sulle coste dell'Italia meridionale intorno ai secoli XV e XIV a.C.
C'è da dire però che la vera e propria colonizzazione greca dell'Italia meridionale ebbe inizio verso la metà del VIII secolo a.C., quando i coloni greci giunsero numerosi sulle coste della Sicilia e dell'Italia meridionale.


Essendo il cognome di derivazione Greca viene naturale pensare che potrebbe (ma è solo teoria fino a trovare delle prove) che il cognome si sia potuto originare in quel periodo.

Oggi, in Italia, il cognome Martire è molto diffuso nel Cosentino e in Puglia (anche a Roma, ma a causa di una emigrazione molto recente), e proprio nel 720 a.C. la più ricca e antica colonia achea d'Italia, fondata nel 730-720 a.C., si chiamava Sybaris, oggi Sibari, ed è a un passo da Cosenza. Dopo Taranto, fu in assoluto la più grande città della Magna Grecia, con i suoi 100mila abitanti distribuiti in 510 ettari.

Per essere obiettivi, non dobbiamo però andare per forza tanto indietro nel tempo. Bisogna tener presente che ancora nel XV secolo in Calabria operava la Chiesa Ortodossa, soppressa nel 1595 dal cardinale Antonio Giulio Santoro sottomettendola alla Chiesa Romana, e in quel periodo, nel napoletano il greco si parlava più del latino.

Di conseguenza, e questa è la conclusione di questa mio primo approccio, il cognome Martire potrebbe essere nato, in qualsiasi momento tra il 720 a.C e il XV secolo, e quasi sicuramente però, si tratta di una famiglia di origine "calabrese-salentina".

Essendo un pò più realistici, bisogna tenere presente che i primi cognomi appaiono in Italia solo nel IX secolo come prerogativa distintiva di una classe privilegiata, poi man mano il fenomeno si diffonde sempre più, fino ad arrivare. in epoca rinascimentale ad essere abbastanza diffuso, ed il Concilio di Trento del 1564 sancisce l'obbligo per i parroci di gestire un registro dei battesimi con nome e cognome, al fine di evitare matrimoni tra consanguinei.

Forse quindi, con accurate ricerche, si potrebbero trovare tracce di questo cognome molto indietro nel tempo, e sicuramente fino al XV secolo.

Parte II:. Chi fu il primo Martire ?

Parte III:. Riferimenti storici del cognome Martire

Parte IV:. I nuovi Martire: I trovatelli

Dal sito Etimo.it

Estratto da http://www.cognomiitaliani.org

Martire è molto diffuso nel cosentino ed in Puglia nel barese e nel foggiano, ha un ceppo anche a Napoli ed a Roma, Martiri ha un nucleo a Gubbio (PG) ed a Roma, con presenze anche in Lombardia e nelle Marche, Martiro è unico, deriva dal nome medioevale Martire, di cui abbiamo un esempio a Milano in una Perizia della Camera Cesarea del Ducato di Milano del settembre 1546: "In Nomine Domini Anno a Nativitate eiusdem Millessimo Quingentessimo Quadragesimo sexto Indictione prima die sabbati proxime mensis septembris. Cum sit quod omnia et quaecumque bona et iura, qua fuerunt Domini Petri Martiri Delphinoni fuerint et sint Cesareae Camerae confiscata et nomine ipsius aprehensa...".
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi

Martire è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori nel cosentino, nel napoletano, nel barese e nel foggiano e ceppi minori sparsi un po’ in tutta Italia, Martiri, molto più raro del precedente, è presente quasi esclusivamente fra il nord e il centro nord del paese, prevalentemente nel perugino, nell’anconetano e nel romano, Martiro, unico, dovrebbe essere un errore di trascrizione di Martire, tutti questi cognomi derivano dal nome cristiano-medievale Martire, col significato letterale di testimone e, in senso
lato, testimone della fede, colui cioè che accetta di sacrificare anche la propria vita per testimoniare ciò in cui crede; in casi minori, tuttavia, non si può escludere che alcuni di questi cognomi derivino da un antico soprannome scherzoso, col significato di campagnolo, provinciale. In conclusione, allora, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.

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